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martedì 28 maggio 2013

Sigil 0.7.2 editor EPUB su Ubuntu13.04


Aggiornamento febbraio 2014: Sigil è morto? Lunga vita a Sigil


Sigil è un progetto open source disponibile per Linux, Windows e Mac, dedicato all'editing di documenti in formato EPUB. Ha diverse carattestiche interressanti:
  • Completo supporto alle specifiche EPUB 2
  • include differenti modalità di visualizzazione , ed in particolare permette il pieno controllo del codice.
  • editor WYSIWYG
  • Validazione del codice
  • Supporto per contenuti audio e video
Sigil è un editor EPUB2 con alcune funzionalità mutuate dallo standard EPUB3 (come l'inserimento di contenuti audio e video). Nel passaggio alla versione 0.7.x è stato effettuato il passaggio alle librerie QT5, sono stati corretti diversi bug, e migliorati alcuni tool:
  • Il live preview è ora indipendente dalla finestra principale, per un'utilizzo più flessibile dell'interfaccia (per esempio avendo a disposizione un secondo monitor)
  • E' stato migliorato il Find and Replace, con l'opzione Marked text
Per una lista completa delle modifiche apportate in questa revisione, è disponibile il changelog.

Per installarlo su Raring (Ubuntu 13.04):

sudo add-apt-repository ppa:sunab/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install sigil

 

giovedì 8 novembre 2012

Ubuntu (Unity) - Modificare le dimensioni del puntatore del mouse

Per modificare la dimensione del puntatore del mouse, si devono seguire due semplici passaggi:

1)

Creare (o modificare se già esistente) il file Xresources:
 gedit ~/.Xresources

inserendo la seguente linea:

 Xcursor.size: 48


2)
 sudo apt-get install dconf-tools


 Modificare il valore cursor-size sotto org.gnome.desktop.interface 

Nota:
  • L'effetto delle modifiche verrà applicato al riavvio del sistema (non basta un LogOut)
  • Si devono eseguire obbligatoriamente entrambi i passaggi, altrimenti si avrà come effetto collaterale, una modifica parziale.
  • Verificare le dimensioni disponibili per un determinato tema. Per esempio, quello di default (DMZ-white): 24, 32, 48

giovedì 25 ottobre 2012

OnBoard 0.98 su Ubuntu12.10

OnBoard è sempre stata la tastiera virtuale di default, fornita tra gli strumenti di accesso facilitato di Ubuntu, ma non certo la migliore.

Nelle ultime versioni sono stati fatti diversi miglioramenti ed in particolare l'ultima versione (0.98), presenta un'ottima integrazione con il sistema (Ubuntu 12.10).

  • Finalmente, implementa la funzione AutoShow. Ora OnBoard appare automaticamente quando dobbiamo inserire un testo.
  • Il pulsante di chiusura funziona correttamente, minimizzando OnBoard in un'icona (Floating icon) ridimensionabile e posizionabile a piacimento.
  • Supporta i livelli di trasparenza.
  • E' possibile impostare un livello di trasparenza, dopo un certo periodo di inattività.
  • 10 stili grafici personalizzabili.
  • 3 layout (compatto, esteso, griglia)
  • Gestione delle macro (snippet)
  • Simulazione delle azioni del mouse (Click destro, doppio click, drag click) con il singolo tasto sinistro.

venerdì 19 ottobre 2012

Installare tutti i wallpaper ufficiali di Ubuntu

Dalla Versione 9.10 di Ubuntu (Karmic Koala) la distro SudAfricana viene rilasciata con una serie di wallpaper, selezionati dal contest Ubuntu ArtWork, aperto a tutta la comunità.
Se si desidera installare i wallpaper delle versioni precedenti di Ubuntu, sono disponibili appositi pacchetti accessibili tramite Software Center o da terminale:

sudo apt-get install ubuntu-wallpapers-karmic


sudo apt-get install ubuntu-wallpapers-lucid


sudo apt-get install ubuntu-wallpapers-maverick


sudo apt-get install ubuntu-wallpaper-natty


sudo apt-get install ubuntu-wallpaper-oneiric


sudo apt-get install ubuntu-wallpaper-precise

martedì 2 ottobre 2012

Gnote - Alternativa a Tomboy (prendere appunti senza Mono)

Gnote, e' un clone di Tomboy, scritto in C++ a cui mancano (a prima vista) alcune funzionalita' essenziali.
Allora vi chiederete perchè non utilizzare direttamente Tomboy?
In effetti non vi è una motivazione valida, ma Ubuntu dalla versione 12.04 ha tolto tutti i programmi con dipendenze da Mono (vedi Banshee e Tomboy) e dato che dovevo scegliere un programma per scrivere appunti, ho voluto provare Gnote dato che è notevolmente più leggero.

Per importare le note di Tomboy, basta copiare la directory:
~/.local/share/tomboy 
nella directory di Gnote:
~/.local/share/gnote 
dato che e' totalmente compatibile con il formato di Tomboy.


Per attivare l'icona di stato nell'app-menu e' presente l'apposita opzione "Use Status Icon" nelle preferenze.
Se non dovesse funzionare, digitare da terminale:

gsettings set com.canonical.Unity.Panel systray-whitelist "['gnote']"

Non sono presenti funzioni di sincronizzazione, ma si puo' ovviare, sincronizzando direttamente la directory dove sono contenute le note.
Posizionandosi in ~/.local/share e cliccando con il tasto destro sulla directory Gnote, scegliendo la sincronizzazione con UbuntuOne dal menu contestuale.


domenica 30 settembre 2012

Rainlendar: Agenda-calendario multifunzione


Rainlendar è un'agenda-calendario multipiattaforma, altamente configurabile. Disponibile per Window, Linux e MacOsX, in versione free, permette di gestire eventi ed appunti, impostare notifiche ed avvertimenti e (solo nella versione Pro) condividerli tra diversi computer e tramite servizi online.

Utilizza il formato standard iCalendar (RFC2445) supportato dalla maggior parte dei programmi di questa genere.
E' in grado di gestire calendari multipli e diverse tipologie di rappresentazione, il tutto personalizzabile sia nei parametri che nell'aspetto (tramite skin esterne).

Si puo' scegliere tra una gran varietà di skin, (presenti su vari siti di personalizzazione), oltre alle 3 disponibili di default.

I vari pannelli si presentano come dei widget, che possono essere agganciati al desktop o comportarsi come normali finestre.

Sicuramente un programma da provare!
Vengono messi a disposizione dei pacchetti .deb per Ubuntu/Debian e può essere installato su Ubuntu dalla versione 11.04 in poi.
 Rainlendar Lite 32bit (Ubuntu-Debian)
Rainlendar Lite 64bit (ubuntu-Debian)

Una volta installato, si puo' scegliere di lanciarlo dalla barra laterale di Unity o farlo partire automaticamente all'avvio:

 Le skin scaricate hanno estesione .r2skin e basta fare un drag&drop sul calendario per applicarle, mentre il formato delle versioni precedenti, utilizzava un file .Ini per la descrizione della skin. In quest'ultimo caso il file si trova compresso in formato rar o zip, e la cartella ivi contenuta va spostata in /usr/lib/rainlendar2/skins.





martedì 17 luglio 2012

Modificare file PDF su Linux

Recentemente mi sono trovato a dover modificare dei file PDF, e ho incontrato diversi problemi. Esistono svariati programmi opensource che permettono di organizzare, estrarre ed annotare le pagine.
Una documentazione ben fatta sull'argomento, la si puo' trovare sul blog di Andrea Lazzarotto:
Modificare i file PDF in tutti i modi possibili

Per la modifica del testo, purtroppo il discorso cambia; l'unico modo e' affidarsi a LibreOffice, installando il plug-in di importazione libreoffice-pdfimport tramite SoftwareCenter oppure da terminale:
sudo apt-get install libreoffice-pdfimport

Sulla mia distribuzione (Ubuntu12.04), i documenti PDF venivano visualizzati correttamente ma senza immagini.
Una volta installato il plug-in oracle-pdfimport, il problema e' stato risolto.


Come installare il plug-in oracle-pdfimport:
Dal menu Strumenti->Gestione estensioni,
selezionare Aggiungi.. e selezionare il file .otx scaricato precedentemente
dopo aver accettato la licenza d'uso, il plug-in e' correttamente installato.

giovedì 28 giugno 2012

Emulatore PSP su Window, Mac, Linux

Un'emulatore PSP su linux?
JPCSP e' un'emulatore sviluppato in java, quindi disponibile per Window, Mac e Linux.

L'ultima versione disponibile e' la 0.6 ma si possono scaricare gli ultimi aggiornamenti della futura versione 0.7, dal seguente indirizzo:

http://buildbot.orphis.net/jpcsp/

Per prima cosa digitiamo da terminale:
sudo apt-get install p7zip  openjdk-6-jre

Dopo aver estratto l'archivio, per far partire l'applicazione si deve eseguire lo script start-linux-x86.sh (il nome dello script varia a seconda della versione).
Le immagini CSO/ISO della PSP, vanno copiate nella directory /umdimages (directory che di default contiene anche alcune ISO di test).

Le ISO modificate tramite loader Prometheus, per Firmware Custom, non sono supportate


Tuttavia e' possibile rimuovere il loader custom:

  • Scompattare la ISO (tasto destro, Apri con Gestore Archivi) ed estrarre il contenuto.
  • Cancellare i file EBOOT.BIN e prometheus.srx contenuti nella cartella /PSP_GAME/SYSDIR/
  • Rinominare il file EBOOT.OLD in EBOOT.BIN
  • Creare una nuova ISO


mercoledì 27 giugno 2012

Creare facilmente un'immagine ISO con Ubuntu

Per creare un'immagine ISO con Linux, ci sono svariati metodi, ma certamente il piu' semplice e' utilizzare il software di masterizzazione in dotazione, quindi in Ubuntu 12.04, basta digitare dalla dash: brasero

Selezionando "Progetto Dati" dalla schermata iniziale, e' possibile aggiungere cartelle e singoli file, e cliccando il pulsante "Masterizza" in basso a destra, verra' creata un'immagine ISO (o un CD reale se presente nel masterizzatore).

Se hai problemi o desideri altre informazioni, scrivi pure un commento!

Link che ti potrebbero interessare:

Boot da un'immagine ISO


giovedì 14 giugno 2012

Ubuntu 12.04 - esperienza utente TabletPC

Finalmente ho installato la nuova LTS di Ubuntu, e devo dire che sono stati fatti molti passi avanti, nell'esperienza utente. Certo la personalizzazione e' minimale, ma molti aspetti sono stati migliorati.
Sul mio Toshiba Portege M400, l'hardware viene riconosciuto e gestito senza problemi.

Allora ruotiamo lo schermo e andiamo in modalita' tablet........

 Le ayatana scrollbar si comportano finalmente come dovrebbero. appaiono in modo piu' naturale quando ci avviciniamo al bordo e sono piu' precise nell'utilizzo. In particolare nelle versioni precedenti si avevano problemi nello scorrimento StepByStep (con un singolo click) utilizzando il Tablet.

OnBoard, la tastiera virtuale di sistema ha finalmente un'opzione OnHide, che permette di visualizzare la tastiera automaticamente quando si deve digitare un qualsiasi testo.

L'aspetto grafico e' gradevole, e i vari pannelli e notifiche seguono le variazioni cromatiche dello sfondo del desktop.
Ora finalmente si puo' dire di trovarsi davanti ad una desktop solido e maturo.
Certo ci sono alcuni azioni che ci si aspetterebbe di poter fare e che invece non sono possibili ma l'usabilita' e' stata parecchio migliorata.

Vedi anche:
Rotazione dello schermo su Unity
Ubuntu11.10 su TabletPC
Tablet su Ubuntu - Guida all'utilizzo

Popstation su Ubuntu. I giochi PSX sulla PSP

Per convertire i giochi della PSX in un formato riconoscibile dalla PSP, si possono utilizzare programmi tipo PSX2PSP tramite wine; vediamo comunque le alternative.

GTKPopstation e' un frontend minimale, che tramite alcuni semplici passaggi permette di convertire i propri giochi PS1.
  • Per prima cosa dobbiamo procurarci l'immagine del cd (o crearla a partire dall'originale), e selezionarla nel campo "CD Image File".
  • Specificare il livello di compressione (da 0 a 9). Un valore alto determina una maggior compressione del file, ma potrebbe influire negativamente sulle prestazioni e la compatibilita'.
  • Selezionare il GameCode corrispondente dalla lista. Se si vuole modificare  la lista dei codici, inserendone di nuovi o cancellando quelli che non servono, basta editare il file psx.db contenuto nella directory /data.
  • Specificare la directory di output, dove verra' salvato il file EBOOT.PBP
  • Cliccare il pulsante Convert.
Una volta copiato il file generato sulla PSP, nella directory GAME/NomeDelGioco, questo sara' visibile (e giocabile) con un'icona di default.
Le icone e le immagini visibili nel menu della PSP, sono personalizzabili utilizzando alcune convenzioni.
Va creata una directory /gtkpopstation nella propria /home, che si traduce in un comando del tipo:
mkdir ~/gtkpopstation

I file che vanno creati in questa directory hanno le seguenti specifiche tecniche:
  • ICON0.PNG (144x80) E' l'icona tramite la quale si seleziona il gioco.
  • PIC1.PNG (480x272) L'immagine di sfondo che appare quando si seleziona l'icona.
  • PIC0.PNG (310x180) E' il rettangolo bianco trasparente con eventuali informazioni sul gioco.
  • SND0.AT3 (4 KHZ) E' la musica di sottofondo quando si seleziona il gioco. La dimensione massima e' di 490Kb (50sec.)

giovedì 7 giugno 2012

Rotazione dello schermo su Unity

Con l'avvento di Unity, non e' piu' possibile aggiungere applicazioni nella barra superiore e questo e' particolarmente fastidioso, ma sopperibile in certa misura utilizzando le quicklist.

In particolar modo le preferenze del monitor, potevano essere accessibili tramite icona nella barra superiore da cui si poteva scegliere anche l'orientamento dello schermo tramite tasto destro.
Per ottenere un comportamento simile dobbiamo creare un nuovo lanciatore, con relativa quicklist.

Xrotate, e' un lanciatore che permette di richiamare la finestra dei settaggi dello schermo e (tramite tasto destro) modificare l'orientamento dello schermo.

L'archivio contiene due file; l'immagine va copiata in ~/.local/icons mentre il file .desktop va copiato in ~/.local/applications, ora basta trascinare quest'ultimo file nella barra di unity e avremo i comandi per la rotazione dello schermo a portata di mouse.

Quando si ruota lo schermo non vengono convertite automaticamente le coordinate di puntamento e quindi si avra' un fastidioso disallineamento nell'utilizzo del puntatore. Per ovviare a questo problema si puo' affidare il lavoro di conversione a WacomRotate.

Download:

domenica 20 maggio 2012

FS-UAE 1.3.9beta e launcher - Emulazione Amiga su Linux, Window e Mac.

Lo sviluppo di FS-UAE procede senza sosta, implementando funzionalita' originali, che rendono unico questo emulatore Amiga.
Finalmente e' stata inclusa un'interfaccia grafica (FS-Launcher) per il settaggio delle configurazioni, che per ora permette di modificare soltanto i parametri principali.


Un'interessante opzione che e' stata introdotta  dalla versione 1.3.8, e' la gestione dei temi grafici, che possono essere integrati con la visualizzazione dei led di stato (disk-drive, power, etc).


 




FS-UAE: Emulatore Amiga su Linux, Window, MacOSx


lunedì 14 maggio 2012

Shotwell, gestire i riferimenti cronologici EXIF.

Shotwell e' un ottimo gestore di immagini, in grado di gestire in maniera non distruttiva il proprio archivio di foto, attraverso l'utilizzo dei dati EXIF.
Nel momento in cui si scatta una foto, vengono scritti assieme all'immagine, dei dati riguardanti lo scatto; in particolare Shotwell utilizza i dati riguardanti la data e ordinera' l'archivio cronologicamente.
Il problema si pone, nel momento in cui, per svariate ragioni, alcune immagini non hanno nessun riferimento cronologico, quindi verranno catalogate in una cartella "No Event".
A questo punto e' possibile modificare la data e l'orario, selezionando le immagini e dal menu Photos->Adjust date & time creare un nuovo evento dal menu Events.





Per rendere permanenti le modifiche dei metadati, si deve mettere un flag nell'opzione Metadata, a cui si puo' accedere tramite il menu Edit->Preferences.

In questo modo, anche altri programmi che si basano sulle informazioni EXIF, saranno in grado di visualizzare correttamente le immagini che sono state modificate tramite shotwell.







giovedì 15 marzo 2012

Linux, eBook e il formato DRM

Gli eBook, sono stati una grande rivoluzione, certo. Ma pensare di sostituire il supporto cartaceo con quello elettronico, porta con se diversi problemi. La prima considerazione riguarda il prezzo, che risulta troppo alto mentre il secondo problema (ben piu' grave e suboardinato al primo) di ordine pratico.
Infatti prima di effettuare un'acquisto e' bene assicurarsi riguardo alla protezione applicata all'eBook, che puo' inficiarne la fruizione.
In particolare se l'eBook ha una protezione DRM, non puo' essere copiato e trasferito in modo agevole tramite i metodi convenzionali, si puo' fruire su di un massimo di 6 dispositivi  e su Linux l'unica alternativa possibile, e' affidarsi a Wine, per eseguire il DigitalEditions di Adobe.
Date questa premesse, se avete acquistato un eBook protetto da DRM, una volta fatto il download, vi ritroverete solo un file di una manciata di byte con estensione .acsm.
Questo file, infatti non contiene il nostro ebook, ma solo alcune informazioni di tracciabilita' che verranno gestite dal DigitalEdition che si occupera' del download dell'eBook vero e proprio.


Quindi dopo aver installato wine, ci rechiamo sul sito di Adobe, per effettuare il download di Digital Editions, ma incontriamo il primo ostacolo:
Il nostro sistema non viene riconosciuto come adatto alla fruizione di documenti DRM, e non viene indicata nemmeno una procedura alternativa.....ad ogni modo cliccando sul link "Installation TechNote" si puo' avviare manualmente il download dell'eseguibile.
ecco il link diretto:
 Adobe Digital Editions 1.7.2 for Windows
NB: se non dovesse funzionare il link sopra:
 Adobe Digital Editions 1.7.2.zip
 Ora siamo in grado di installare Digital Editions, ed una volta avviato ci troviamo davanti al secondo ostacolo: ci viene richiesto un login, infatti ci si deve prima registrare sul sito di Adobe, ottenendo l'attivazione dell'account.
Una volta attivato l'account ed eseguito il login,  ci troviamo davanti ad un terzo ostacolo, infatti tramite il menu Library->Add item to Library, si possono caricare eBook in formato PDF ed ePUB, ma per caricare il nostro file in formato .acsm?

Il modo piu' semplice e' trascinare il file .acsm dalla directory di nautilus, sulla finestra di Digital Editions. Ed in questo modo, finalmente siamo in grado di leggere i contenuti acquistati.
Buona lettura.


domenica 19 febbraio 2012

Tutorial Gimp - Sprite & Pixel Art


L'ambiente di lavoro di Gimp e' altamente configurabile. Vediamo come impostarlo per la creazione di sprite ed icone in generale.
Innanzitutto, impostiamo la risoluzione della finestra principale ad una risoluzione di 72x122 (nel caso di Sword Of Sodan, su Amiga) o anche meno (ad esempio su C64 gli sprite hanno dimensione 24x21). Il valore massimo che si puo' scegliere per lo zoom e' 800%, ma nulla vieta di utilizzare valori piu' alti. Impostiamo allora il livello di zoom a 1000% (dipende dalla risoluzione del vostro monitor e dalle vostre preferenze) e per avere una finestra di preview, creiamo una window view, impostando il livello di zoom a 100%, e togliendo le varie barre di visualizzazione (status, guide, ecc.).
In questo modo abbiamo una visuale sulle reali dimensioni dello sprite che ci accingiamo a creare/modificare.

Se si vuole abilitare una griglia di riferimento, si deve impostare tramite le preferences, la dimensione 1x1, ricordando che le impostazioni non verranno applicate all'immagine corrente, ma saranno disponibili all'apertura di un nuovo progetto.


Per un piu' agevole utilizzo, consiglio di imparare ad utilizzare qualche shortcut, in particolare:
+   zoom in
-    zoom out
x   scambia tra loro il colore di primo piano con il colore di sfondo
shift+E   seleziona la gomma
N   seleziona la matita

E' possibile anche creare animazioni, inserendo ogni immagine in un layer differente. Il preview dell'animazione si abilita tramite il menu  Filter->Animation.
A questo punto si puo' esportare l'animazione in formato anim-gif, per l'utilizzo web, o creare uno sprite-sheet, per l'utilizzo all'interno di un game editor o di un programma.


sabato 18 febbraio 2012

Blender 2.62 - nuove funzioni e miglioramenti per questa release.


Blender 2.62 e' stato rilasciato da qualche giorno e come di consueto sono stati corretti numerosi bug, oltre all'implementazione di nuove funzioni.
In particolare il nuovo motore di rendering cycles supporta GPU multiple o selettivo, render passes e data passes.
Sono stati introdotti nuovi strumenti e migliorati i supporti al motion tracking e dalla mappatura UV.
E' ora disponibile un nuovo modificatore: Remesh, che permette di generare una nuova mesh con topologia conforme ad una superficie di partenza. La nuova mesh avra' una topologia uniformemente distribuita di quadrangoli, impostando tre diversi livelli: Blocks, Smooth e Sharp.
Il modificatore Boolean, si avvale ora della nuova libreria Carve: Il funzionamento ed il modo di operare del modificatore e le rispettive opzioni non sono state modificati, ma si ottengono risultati migliori in minor tempo grazie all'utilizzo della nuova libreria.


Per una panoramica completa delle modifiche e delle nuove funzioni:


domenica 12 febbraio 2012

FS-UAE - Emulatore Amiga su Linux, Window e Mac


L'emulazione Amiga su sistemi Linux, si è fermata alla versione 0.8.29 di E-UAE (unico emulatore esistente), mentre nei sistemi windows l'emulatore WinUAE continua il suo sviluppo, aumentando compatibilità e versatilità; ma sfortunatamente non è un progetto multipiattaforma.

Recentemente, un nuovo progetto (PUAE), aveva ripreso lo sviluppo, come fork di E-UAE, sincronizzando i sorgenti con le ultime versioni di WinUAE.
Sfortunatamente il progetto, si è evoluto a favore dei sistemi MAC e attualmente lo si deve compilare da server git, con diversi problemi sull'interfaccia.

Ora un'altro progetto, interessante e pieno di vitalita' e' apparso: FS-UAE
E' un'emulatore Amiga basato su E-UAE, sincronizzando il codice con l'ultima versione disponibile di WinUAE, ed e' orientato ai sitemi HTPC. Attualmente non possiede un'interfaccia per settare i vari parametri, che devono essere editati in un file di configurazione, manualmente o affidandosi a frontend esterni al progetto.

Si differenzia, da altri emulatori, per la possibilità di visualizzare un menu per la gestione dello swapping dei dischi, e il caricamento/salvataggio degli stati.
E' possibile memorizzare fino a 20 immagini .adf, e si può accedere al menu direttamente dal gamepad, o da tastiera (tramite il tasto F12).

FS-UAE è completamente configurabile anche nell'aspetto grafico, permettendo di utilizzare dei temi grafici personalizzati.

Un'interessante funzionalità è la modalita netplay, che aggiunge anche la possibilità di aprire una finestra di chat, con altri utenti connessi.

Attualmente è disponibile la versione 2.0.1, che introduce il supporto ai file HDF, ed è disponibile per Linux, Window e Mac.
Sono supportati direttamente i seguenti modelli di Amiga, in modalita PAL:
A500, A500+, A600, A1200, A1200/020, A4000/040, CD32, CDTV

A differenza di E-UAE, che integra un'interfaccia per la configurazione, FS-UAE viene distribuito con un' applicazione a parte (Launcher), che oltre a permettere il settaggio delle varie opzioni mette a disposizione la possibilita' di gestire un database di applicazioni e game corredati di relativi screenshot.
(Quest'ultima funzione è in fase beta, quindi se si vuole partecipare come betatester, basta inviare un messaggio privato a FrodeSolheim, con la propria email e i game preferiti).

E' in grado di gestire direttamente le versioni WHDLoad, che altrimenti richiederebbero un'installazione tramite l'ambiente Amiga emulato.

Ultima versione: 2.0.1
Versione in sviluppo: 2.1.10


sabato 21 gennaio 2012

Blender game engine 2.60: visualizzare un testo

La visualizzazione di un testo  nel Blender Game Engine, implica la proiezione di una BitmapFont, su di un piano e la gestione della texture tramite il pannello texture face.

Nella versione 2.5 tale pannello era posizionato nelle proprieta' delle mesh dell'oggetto, mentre dalla versione 2.6, vi si puo' accedere tramite le proprieta' del materiale assegnato all'oggetto. Il tutto e' documentato in questo articolo: 
Material and Texface changes for the Game Engine

vediamo un semplice esempio:
Quello che ci serve e' una BitmapFont, che possiamo convertire da un font TTF, ed una volta selezionato come motore di rendering il Blender Game e aggiunto un piano, colleghiamo quest'ultimo alla nostra immagine.



Assegniamo un materiale, e dal pannello GameSetting, selezionamo l'opzione Text.

Ora definiamo una proprieta' nel Logic Editor, di tipo string e con il nome Text (particolare attenzione va posta nel nome di questa variabile), nel terzo campo va inserito il testo che vogliamo visualizzare.

Si deve poi creare una texture, con la stessa immagine e mappatura UV del font.



Convertire un font TTF in BitmapFont su Linux

mercoledì 18 gennaio 2012

Convertire un font TTF in BitmapFont su Linux


Utilizzando Blender, ogniqualvolta si vuole immetere del testo in modalita' interattiva (Blender Game Engine), si ha la necessita' di utilizzare un BitmapFont.
Un BitmapFont, non e' altro che un'immagine contenente  una griglia di tutti i caratteri.
Per ottenere una tale immagine a partire da un font specifico, viene indicato da molti tutorial, un programmino: ftblender (su Linux utilizzando Wine).

Un'altro metodo molto piu' immediato, e che non limita la risoluzione a 512px, e' utilizzare uno script, che automaticamente mappa l'oggetto selezionato. Tale script, purtroppo, sembra funzionare solo con la versione 2.49 di Blender.

Lo stesso autore dello script, ha creato anche una versione da riga di comando: ttf2tga.
Il funzionamento e' semplicissimo:

python ttf2tga.py font.ttf image.tga



Riepilogo dei link:

ftblender  eseguibile window
blendfont  script blender2.49
ttf2tga        script python
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