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martedì 1 novembre 2011

Edit cursor online

Spesso non viene data molta importanza all'immagine del puntatore del mouse, eppure lo abbiamo sempre sotto agli occhi. Certo ogni sistema operativo che metta a disposizione un'interfaccia grafica, permette di scegliere tra diversi puntatori ed impostare la grandezza; se poi la scelta appare troppo limitata si puo' sempre scaricare  uno dei tanti temi disponibili su svariati siti.

Se si vuole personalizzare il proprio sistema, e non si trova un tema per il proprio puntatore, non rimane altra via che crearlo o modificarne uno gia esistente.
Esistono diversi tool, che permettono di farlo direttamente dal proprio browser, senza installare nessun software.


http://www.cursorwiz.com/
Permette di creare il proprio puntatore, direttamente online, e mette a disposizione 10 template ed una Test Zone, in cui poter provare il proprio puntatore. L'applicazione e' lenta, e si nota un fastidioso ritardo nel disegno del tratto.

 http://www.rw-designer.com/online-cursor-editor
 Applicazione decisamente piu' avanzata della precedente, offre una velocita' operativa fluida al pari di un'applicazione desktop. Permette di utilizzare svariati strumenti, come la linea, i cerchi e i rettangoli, e permette l'accesso alla gallery in cui gli utenti registrati possono fare l'upload delle proprie creazioni.
Si possono creare anche puntatori animati, scaricando il software (solo in versione Window).

mercoledì 13 gennaio 2010

Sun-java vs IcedTea

L'altro giorno andando su di un sito che richiedeva l'esecuzione di script java, Firefox mi notifica l'installazione di un plugin: IcedTea java runtime.
Dopo L'installazione si tale plug-in, mi sono ritrovato con l'impossibilita' di vedere tutti i contenuti di tale sito, per errori di class-exception. La soluzione e' quantomai banale: basta disinstallare IceTea, ed installare i plugin Sun-Java.

sudo apt-get purge icedtea6-plugin
sudo apt-get install sun-java6-plugin

Il problema si pone se si vuole far coesistere i due plugin. Per esempio, su alcuni sistemi Ubuntu sotto la versione 9.04, sono riportati dei crash utilizzando Miro' con il plugin Sun. Quindi se vogliamo utilizzare Sun-java con Firefox e IcedTea con Miro' si puo' seguire questa guida :

sudo update-alternatives –config java

Ci sono 3 alternative che forniscono `java’.
Selezione Alternativa
———————————————–
1 /usr/bin/gij-4.2
2 /usr/lib/jvm/java-6-sun/jre/bin/java
*+ 3 /usr/lib/jvm/java-7-icedtea/jre/bin/java

Premi invio per mantenere il default[*], o inserisci il numero da selezionare:2
Uso `/usr/lib/jvm/java-6-sun/jre/bin/java’ per fornire `java’.

In tal modo diciamo al sistema di utilizzare java di sun di default.
Ho notato però che su ubuntu anche se ha impostato java di sun di default continua a tenere come default il plugin icedtea.
Basta a questo punto rimettere a posto il link simbolico del plugin java di firefox e farlo puntare a quello di sun:

cd /etc/alternatives

e diamo:

sudo ln -sf /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.03/jre/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so firefox-javaplugin.so

Ora duplichiamo la cartella di firefox chiamandola miro

sudo cp -r /usr/lib/firefox /usr/lib/miro

andiamo nella cartella plugins di miro e facciamo puntare il plugin java ad /etc/alternatives/mozilla-javaplugin.so che a sua volta punta alla java icedtea

cd /usr/lib/miro/plugins
sudo ln -sf /etc/alternatives/mozilla-javaplugin.so libjavaplugin.so

Infine diciamo a miro di “sfruttare” la nuova cartella invece di quella di firefox.

sudo gedit /usr/share/miro/resources/app.config

e facciamo diventare la voce mozillaLibPath così:

mozillaLibPath=/usr/lib/miro

salviamo e chiudiamo.

Come risultato finale avremo che firefox funzionerà normalmente sfruttando il plugin java di sun.

Miro invece funzionerà normalmente e qualora avesse bisogno di un plugin java userà quello di icedtea che non lo fa andare in crash.

mercoledì 9 dicembre 2009

Flash su linux

La tecnologia di Adobe padroneggia sul web, e il suo formato chiuso si e' conquistato una larga cerchia di web-designer. Una delle grosse lacune dei sistemi Linux e' la mancanza di strumenti WYSIWYG, semplici da utilizzare da parte di chiunque per la creazione di progetti basati su tecnologia Flash. Ok, tutto si puo' fare tramite Flex in versione Linux, ma questo implica comunque la mancanza di uno strumento integrato per la creazione di grafica e codice.
C'e' a dire il vero un progetto chiamato F4L (Flash for Linux), ma sembra abbandonato da un bel pezzo.

OpenDialect 0.60 e' un progetto giovane, basato su mono (questo fara' storcere il naso a molti utenti) e GTK. Su Ubuntu 9.10 basta assicurarsi che sia installato Mono.
Sul mio sistema ricevevo comunque un messaggio di errore:

** (/home/lomdav/Desktop/openDialect.exe): WARNING **: The following assembly referenced from /home/lomdav/Desktop/openDialect.exe could not be loaded:
Assembly: System.Windows.Forms (assemblyref_index=0)
Version: 2.0.0.0
Public Key: b77a5c561934e089
......

in questo caso e' bastato installare la libreria winforms:

sudo apt-get install libmono-winforms2.0-cil

Il progetto essendo abbastanza giovane, non puo' certo competere con Flash CS3 su Window, ma e' comunque un buon punto di partenza (l'unico?).
Quello che fa grande un progetto e' sicuramente il numero di persone che Credono in quel progetto, e quindi sprono tutti i normali utenti a non snobbare un particolare programma soltanto perche' non implementa quella tal funzione o perche' va in crash o perche' non riesce ad installarlo, ma si deve contribuire alla crescita del programma. Come?
Il bello dell'Open Source e' proprio questo, se non sei programmatore e non hai idea di come contribuire per ampliare il codice, ci sono altri modi; il primo e' comunicare con gli ideatori e sviluppatori del progetto, facendo sentire che ci sei, comunicando eventuali bug o migliorie, creando una nuova icona, traducendo la documentazione oppure creando dei tutorial.
Morale: Non lamentatevi del fatto che non esista un programma che fa questo o quello ma contribuite a far crescere la comunita' con i mezzi a vostra disposizione.

martedì 20 ottobre 2009

User Agent

Se si vuole accedere al contenuto del sorgente di una pagina web, in python, ad alto livello si possono utilizzare tranquillamente le funzioni messe a disposizione dal modulo urllib:

import urllib
URL = "http://linuxevia.blogspot.com"
source = urllib.urlopen(URL)
print source.read()

scrivera' a schermo tutto il contenuto della pagina web in oggetto.
Diverso il caso in cui la pagina da esaminare fosse la pagina dei risultati di un motore di ricerca.
Infatti, se si prova un codice del genere:

import urllib
ricerca=raw_input("search?)
URL="http://www.google.it/search?q="+ricerca
source=urllib.urlopen(URL)
print source.read()

si otterra' la lettura di una pagina con codice Forbidden permission.
Il motivo sta nel fatto, che in genere i motori di ricerca, vogliono che sia specificato lo user agent, che non e' altro se non un'etichetta riportante informazioni riguardo al tipo di browser e al sistema operativo utilizzato.
Su http://whatsmyuseragent.com/ si puo' avere questa e altre informazioni.
Il codice allora va modificato utilizzando, prima dell'apertura della pagina, una richiesta di accesso passandogli i dati necessari:

import urllib2

ricerca=raw_input("search?")
url = "http://www.google.it/search?q="+ricerca
ua = "Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686) Gecko/20071127 Firefox/2.0.0.11"
header = {'User-Agent': ua,}
req = urllib2.Request (url, None, header)
res = urllib2.urlopen (req)
print res.read()

header e' un dizionario in cui viene assegnato l'identificativo contenuto in ua, all'etichetta User-Agent.
Come secondo parametro, che in questo caso e' stato impostato a None, si puo' passare un dizionario con informazioni aggiuntive.

domenica 31 maggio 2009

embeded Flickr


Per inserire degli slideshow o delle semplici foto, tratte dall'hosting su Flickr, si deve per prima cosa creare un set, (cioe' una selezione di foto, tra quelle che sono state uplodate sul server di Flickr).
Dal preview dello slideshow in oggetto, nell'angolo in alto a destra, si deve scegliere "share": apparira' una finestra a discesa, da cui premendo "Customize this HTML", si accedera' a un menu di personalizzazione dello slide, e sotto il preview si potra' copiare nella clipboard, il codice HTML generato, che dovra' essere aggiunto al codice del nostro blog.
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