martedì 15 febbraio 2011

Tupi (KToon) tutorial - causa effetto


In questo tutorial, vediamo come modificare le forme utilizzando la selezione dei nodi.
Tupi (che per quelli che non lo sapessero e' il sucessore di KToon), non e' ancora in grado di gestire delle polilinee chiuse. Per questo motivo, guardando il video, il quarto punto disegnato per ceare il rettangolo, non puo' coincidee con il primo, ma sono stati sovrapposti successivamente.
Utilizzando delle polilinee si ha il vantaggio di poter controllare per ogni nodo: la posizione (nodo bianco), e le due tangenti di controllo della curva (nodi verdi).
In questo caso nel primo frame si e' impostata la struttura che poi ci he servita come controllo dell'animazione; Utilizzando  un tablet (o una tavoletta grafica) e creando un nodo, si avra' un singolo vertice sovrapposto ai due nodi di controllo, e basteranno quattro tap dello stilo per delineare i vertici del rettangolo.
Per il mouse si dovra' utilizzare un'approccio leggermente diverso: click sinistro con un leggero spostamento nella direzione di disegno (quel tanto che basta alla creazione della tangente).

Dopo questa introduzione operativa, una considerazione sui bookmark.
Con un doppio click sul numero del frame, e possibile dare un nome al frame e quindi avere a disposizione un riferimento. Ma attenzione perche' in fase di salvataggio questi riferimenti andranno persi (con la versione attuale git05).

http://www.maefloresta.com/

domenica 13 febbraio 2011

Notebook e Linux

Come riportato da molti fonti, in questi giorni Canonical ha presentato Ubuntu Catalog, una lista  dei componenti hardware compatibili con Ubuntu (Linux).
E' presente anche un elenco di laptop e netbook Ubuntu certificati, cioe' testati direttamente da ingegneri della Canonical.
Se siamo in procinto di acquistare un nuovo portatile (specialmente se usato e quindi un po' datato) possiamo spulciare anche sul sito Linlap, dove trovare informazioni sul livello di compatibilita' con Linux.
Altre informazioni le possiamo trovare su http://www.linux-laptop.net/ dove sono presenti link a siti con esperienze di installazione individuali al proprio ambiente.







lunedì 7 febbraio 2011

MyScript Stylus: riconoscimento scrittura su Ubuntu

MyScript Stilus e' una tastiera virtuale, in cui il testo puo' essere inserito in tre modalita' diverse:





  •  a mano libera (handwriting recognition)
  •  in modalita' grid-entry tipo Cellwriter.
  •  oppure con la tradizionale tastiera di tipo qwerty.

Il programma e' particolarmente interessante perche', anche se non e' un progetto open, in ambiente Linux non esistono (o almeno non ne conosco) implementazioni di riconoscimento della scrittura. Infatti, l'unico progetto che si puo' nominare e' Cellwriter.

MyScript Stylus e' disponibile per il download in prova per 30 giorni, in formato binario per Ubuntu 8.04, ma provato su Maverick (Ubuntu10.10), si e' comportato egreggiamente.
Una volta installato ed eseguito, quando si selezionera' una zona in cui inserire del testo, apparira' l'icona gialla che dara' l'accesso al pannello di immissione.
In modalita' standard si avra' a disposizione una tastiera qwerty completa di tasti funzione ed un layout per l'inserimento di formule scientifiche. Manca la personalizzazione del layout della tastiera.
Per quanto riguarda il riconoscimento della scrittura, dopo aver creato un proprio profilo seguendo un training in cui scrivere ogni carattere con la propria scrittura (puo' gestire anche profili multipli), si puo' scrivere il testo in maniera molto naturale. Si puo' scegliere se immettere il testo mentre lo si scrive (il che richiede un training e un'utilizzo  del dizionario ottimali) oppure se inviare il testo solo dopo averne verificato l'esattezza.
La versione per Linux, al momento e' in versione 3.0, ed il costo di 40euro e' piu' che accettabile, dato che e' l'unica applicazione del genere, ma sarebbe auspicabile un upgrade alla versione 3.2, con il supporto alla scrittura a tuttoschermo.

http://www.visionobjects.com/en/webstore/buy-myscript-stylus

venerdì 21 gennaio 2011

GCstar - spostare il database senza perdere i link alle immagini


Se si vuole spostare un database creato con GCstar, basterebbe spostare il file .gcs e la directory contenente le immagini relative.
Ma cosi' facendo, aprendo il file nella nuova locazione le immagini non saranno visibili, infatti il database utilizzera' i link alla locazione originaria.


Dal menu Setting->Preferences si accede alla finestra delle impostazioni: nelle opzioni relative alla gestione dei persorsi (path), se si attiva la modalita' ExpertMode, si puo' attivare l'opzione "Use relative paths for images".





domenica 16 gennaio 2011

Tupi (KToon) tutorial - Usare un disegno di riferimento

VideoTutorial - Tupi (KToon) tutorial - Tracing Bitmap Reference:

Apriamo Tupi, e creiamo un nuovo progetto. A questo punto ci troveremo davanti ad un workspace completamente bianco (se abbiamo lasciato le impostazioni di default).Selezionando la terza icona alla sinistra dello spazio bianco, avremo accesso alla libreria (che per ora sara' vuota). Aggiungiamo un'oggetto alla libreria; e selezioniamo un'immagine bitmap (in questo caso un disegno eseguito a mano libera con mypaint), che ci servira' come riferimento per creare un disegno vettoriale.
Una volta importato il disegno sara' immediatamente visibile nel workspace. Lo ridimensioniamo a piacimento.


andiamo ad aggiungere un nuovo layer, che conterra' il nostro disegno vettoriale. Attualmente infatti, Tupi, non e' in grado di raggruppare gli oggetti, e se utilizziamo un solo layer sara' molto difficile poter distinguere i vari oggetti nella selezione.



Per poter distinguere meglio i vari livelli e' possibile assegnare un nome personalizzato, semplicemente con un doppio click sul nome del layer.
Mentre per escludere la visualizzazione di un determinato layer, si deve premere il quadratino verde a fianco del nome (che diventera' rosso)

Ora si puo' procedere a ricalcare il disegno, avendo l'accortezza di realizzare delle forme chiuse (dato che andranno riempite con del colore).
Se la forma da realizzare e' molto spigolosa, si deve modificare il valore numerico alla destra del workspace, infatti di default e' impostata a 4.00, che permette di realizzare delle forma arrotondate, mentre diminuendo il valore si potranno realizzare anche forme spigolose.

VideoTutorial - Tupi (KToon) tutorial - Tracing Bitmap Reference:

lunedì 3 gennaio 2011

Boot da un'immagine ISO

Il problema e' installare un sistema operativo, da un'immagine ISO, dato che il mio portatile non ha cd, ne tantomeno supporta il boot da USB.
Nel mio caso sono presenti due partizioni, di cui una occupata da Ubuntu10.4 installato precedentemente. Per installare un altro sistema operativo, in dual boot a partire da un'immagine ISO, basta aggiungere una menuentry all'interno del file di configurazione di Grub:

sudo gedit /boot/grub/grub.cfg

sotto le altre voci di menu'.

menuentry "Lucid ISO on /dev/sda1" {
loopback loop (hd0,1)/Download/ubuntu-10.10-desktop-i386.iso
linux (loop)/casper/vmlinuz boot=casper iso-scan/filename=/Download/ubuntu-10.10-
desktop-i386.iso noprompt
initrd (loop)/casper/initrd.lz
}

sostituendo ovviamente la locazione esatta della iso da installare.
Nel qualcaso la iso si trovi su di una partizione NTFS, si deve inserire prima dell'istruzione loopback il caricamento del modulo per la gestione del filesystem NTFS:

insmod ntfs

Una volta riavviato , scegliendo dal menu, la voce appena inserita, si entrera' in modalita' live.
Aprire il terminale e dare il comando:

sudo umount -l -r -f /isodevice

ora sara' possibile installare la distribuzione nella modalita' usuale.


NB. se non appare il menu si selezione si GRUB, premere il tasto SHIFT nella fase di boot.


sabato 1 gennaio 2011

Tupi 0.1git03

Tupi e' un fork di Ktoon, segue la stessa numerazione git, e parte dalla versione 0.1, che corrisponde alla versione 0.9 di Ktoon.
Arrivato alla revisione git03, corregge molti bug, ed introduce alcune funzionalita'.

Mentre precedentemente, il progetto era diviso in due parti distinte, da compilare separatamente, ora sono state eliminate alcune dipendenze ed i sorgenti sono stati unificati.
Una nota dolente: i binari possono essere installati solo su Ubuntu10.10 e successive versioni. Mentre su Ubuntu10.4 si puo' compilare la revisione git02.

Nella creazione di un nuovo progetto, e' ora possibile impostare un colore di fondo.
Le icone sono state ridisegnate con tonalita' verdi.






E' stato introdotto il Motion Tween (in fase sperimentale), cosi' selezionando un'oggetto e tracciando un percorso, Tupi calcolera' i frame intermedi. Purtroppo e' uno strumento ancora acerbo e pieno di bug.

Il Background Mode e' una nuova modalita' disponibile in fase di editing, da un selettore a fianco delle icone dell'onion skin.
Permette di disegnare gli sfondi in maniera indipendente.

Ancora il progetto non e' arrivato ad una maturita' tale da permettere un utilizzo produttivo, pero' si sta evolvendo ed anche se non ha una community di utilizzatori molto vasta, e' possibile certamente contribuire allo sviluppo, utilizzando il programma e riferendo eventuali bug sul forum del portale del progetto.
http://twitter.com/maefloresta
http://identi.ca/maefloresta
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