lunedì 2 novembre 2009

Abilitare Suspend-Resume sul Koala


Dopo l'installazione di Ubuntu9.10, tutto funziona alla perfezione sul mio Toshiba Portege M200; tutto tranne la comodissima sospensione.
Il problema si presenta, quando si cerca di mandare in sospensione il portatile, si ottiene uno schermo nero (con cursore lampeggiante o meno) da cui non e' possibile recuperare la sessione di lavoro e l'unica possibilta' e' uno spegnimento forzato.
Problema facilmente risolvibile installando i driver video NVidia propietari; piu' precisamente ho installato la revisione 173 propostami dal programma di configurazione dei driver hardware.
System - Administration - Hardware Drivers

oppure si puo' avviare l'interfaccia grafica anche da terminale:
jockey-gtk

domenica 1 novembre 2009

Karmic Koala, oltre le aspettative.

Karmic Koala prove su strada.

Le novita' introdotte da questa versione di Ubuntu, sono note a tutti (grub2, kernel aggiornato, gnome 2.28, file system ext4, ecc.).
Questo vuole essere invece un resoconto dell'esperienza utente.

Durante l'installazione (personalmente ancora migliorabile, ma vicino alla perfezione), si possono vedere in una carrellata, delle note introduttive che accompagnano l'attesa del trasferimento file e l'installazione dei pacchetti (come avviene con altri sistemi operativi).

Al termine di tutte le operazioni, al succesivo boot, ci si ritrova nell'ambiente desktop, raffigurato da un nuovo wallpaper dai toni dorati, da nuove icone e soprattutto dal riconoscimento automatico della stilo del mio tablet. Finalmente le funzioni della mio stilo vengono riconosciute automaticamente senza intervenire minimamente con file Xorg, o file fdi. Il pulsante viene attribuito di default al tasto centrale del mouse, per cui si puo' seguire questa guida per modificare le impostazioni.

Le preferenze dello schermo (preference-display) non riconosce lo schermo del mio notebook, anche se ora e' possibile modificare la risoluzione senza utilizzare i driver Nvidia.

Il blue-tooth continua a non funzionare (anche in questa versione), almeno non mi illude e mi avverte che non e' disponibile alcun adattatore.








Si puo' scegliere di default tra 20 sfondi diversi, ma non e' ancora disponibile il supporto per wallpaper diversi su workspace differenti (peccato).
Tra i wallpaper proposti, ce ne sono alcuni d'eccelenza; chissa' se hanno attinto in qualche maniera dal gruppo Ubuntu-Artwork creato appositamente su flickr.










Il nuovo software center, non e' un rimpiazzo a synaptic, come scritto da piu' parti. Ma un'estensione potenziata del vecchio aggiungi-rimuovi. Pensato ovviamente per i nuovi utenti, che non hanno dimestichezza tra pacchetti e dipendenze, mostra solo i programmi effettivamente fruibili, nascondendo le librerie.


Ubuntu-one e' un client file sharing di 2gB virtuali, a cui si puo' accedere anche da altri computer (non solo linux), con una semplicita' disarmante. Il tutto si traduce nell'utilizzo della cartella Ubuntu One, che verra' condivisa e gestita tramite web (nel caso di sistemi window o mac) oppure direttamente sul desktop, da parte di altri computer che utilizzano Ubuntu9.10.

Il mio giudizio personale e' sicuramente molto positivo. A dire la verita', ero molto scettico su questo aggiornamento, per paura delle regressioni che potevano influire negativamente sul mio notebook. Sono rimasto invece favorevolmente impressionato:
  • L'installazione semplice e dettagliata.
  • Una maggior velocita' di boot e soprattutto una maggior velocita' operativa.
  • Il riconoscimento automatico della parte tablet del mio portatile.
  • La possibilta' di sincronizzare i propri contatti ed i file in modo semplice, tram ite Ubuntu One.
  • Il desktop ora e' molto piu' pulito e professionale.

lunedì 26 ottobre 2009

MyPaint, ArtRage su Linux


mypaint e' un programma di disegno pensato per chi disegna.

L'unico programma che mi viene in mente con questi requisiti e' ArtRage: arrivato alla versione 2.5, e' una piacevole esperienza che approfondisce le metafore pittoriche introdotte dai tempi di DeluxePaint. Peccato non sia pianificata una versione linux.

MyPaint e' molto semplice e minimalistico ed e' completamente controllabile tramite shortcut da tastiera.
Il progetto sta avanzando abbastanza bene.

Tra i pregi da segnalare:
• la selezione dei colori "al volo", tra gli ultimi 5 utilizzati.
• l'ampiezza dell'area di lavoro dinamica.
• La scelta dei metodi di disegno, molto ampia.
• L'utilizzo dei livelli.
• Utilizza le funzioni tablet, come la pressione e la funzione eraser.
Si sente la mancanza degli stencil, e della gestione di immagini di riferimento (punto forte di ArtRage). Se si vuole essere costantemente aggiornati sugli sviluppi:
http://gitorious.org/mypaint

mercoledì 21 ottobre 2009

Vedere i DVD su ubuntu

Il problema si presenta all'inserimento di un DVD nolegiato o comprato, in quanto i contenuti sono criptati con algoritmi non di publico dominio.
Ubuntu, in quanto distribuzione completamente open, non mette a disposizione dell'utente nessun sistema (di default), che utilizzi driver o librerie non-free. Per utilizzare librerie commerciali, esiste il repository medibuntu, in cui convergono driver e librerie di formati propietari.

Piu' semplicemente si puo' installare il pacchetto libdvdread4 al cui interno e' presente uno script che installera' il pacchetto libdvdcss2. E anche consigliabile installare libdvdnav4 se si vuole la gestione dei menu; in soldoni i comandi da eseguire sono:

sudo apt-get install libdvdread4 libdvdnav4
sudo /usr/share/doc/libdvdread4/install-css.sh

Il Content Scrambling System, o CSS, e' un sistema di criptazione a 40bit dei dati video, sviluppato da Matsushita nel 1996.
Il CSS cripta i contenuti del DVD-video tramite un metodo a doppia chiave di cifratura. In pratica ogni modello di lettore DVD, ha un codice assegnato, che viene combinato con la chiave di cifratura memorizzata in un'area riservata del disco, da cui con un'apposito algoritmo si ricava la chiave di lettura, che permette di guardare il dvd senza artefatti.

Questo algoritmo, cosi' come le chiavi assegnate ai lettori-dvd, non sono (o meglio non erano) di publico dominio; ma allo stato attuale delle cose esistono una miriade di software in grado di aggirare il css, tanto che l'argoritmo deCSS e' distribuito con licenza open source.

martedì 20 ottobre 2009

User Agent

Se si vuole accedere al contenuto del sorgente di una pagina web, in python, ad alto livello si possono utilizzare tranquillamente le funzioni messe a disposizione dal modulo urllib:

import urllib
URL = "http://linuxevia.blogspot.com"
source = urllib.urlopen(URL)
print source.read()

scrivera' a schermo tutto il contenuto della pagina web in oggetto.
Diverso il caso in cui la pagina da esaminare fosse la pagina dei risultati di un motore di ricerca.
Infatti, se si prova un codice del genere:

import urllib
ricerca=raw_input("search?)
URL="http://www.google.it/search?q="+ricerca
source=urllib.urlopen(URL)
print source.read()

si otterra' la lettura di una pagina con codice Forbidden permission.
Il motivo sta nel fatto, che in genere i motori di ricerca, vogliono che sia specificato lo user agent, che non e' altro se non un'etichetta riportante informazioni riguardo al tipo di browser e al sistema operativo utilizzato.
Su http://whatsmyuseragent.com/ si puo' avere questa e altre informazioni.
Il codice allora va modificato utilizzando, prima dell'apertura della pagina, una richiesta di accesso passandogli i dati necessari:

import urllib2

ricerca=raw_input("search?")
url = "http://www.google.it/search?q="+ricerca
ua = "Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686) Gecko/20071127 Firefox/2.0.0.11"
header = {'User-Agent': ua,}
req = urllib2.Request (url, None, header)
res = urllib2.urlopen (req)
print res.read()

header e' un dizionario in cui viene assegnato l'identificativo contenuto in ua, all'etichetta User-Agent.
Come secondo parametro, che in questo caso e' stato impostato a None, si puo' passare un dizionario con informazioni aggiuntive.

venerdì 9 ottobre 2009

devhelp

Per iniziare a programmare in python e quindi imparare anche tutti i moduli standard delle librerie del linguaggio, mi sono avventurato con Devhelp.

Devhelp e' un help-viewer, specifico per le API gtk, ma che puo' essere estesto a qualsiasi documentazione.
Tuttavia cercando della documentazione sulle librerie di riferimento del Python, non sono riuscito a trovare del materiale in formato devhelp, ma piuttosto in formato doc, html, e chm.

Ma cosa sono questi benedetti file in formato chm?
Sono dei semplici file html compressi in formato LZX, contenenti degli indici e indicizzati. Purtroppo, il suddetto formato e' di proprieta' Microsoft, e quindi non c'e' modo di sapere le specifiche di compilazione, quindi uno sviluppatore open, deve forzare la situazione, carpirne la struttura e rendere pubbliche le sue scoperte. A questo proposito e' stata sviluppata una libreria libchm, in grado di gestire il formato, e su cui poi si sono sviluppati alcuni software;

Esistono infatti diversi programmi che leggono i file chm (uno dei quali si chiama gnochm), mi sono messo comunque alla ricerca di qualcosa per convertire da chm, o html nel formato devhelp.
Questo qualcosa esiste e si chiama pyhtmlhelp. Peccato che ancora non sia in grado di convertire QUALSIASI file chm, infatti con la documentazione python, non riesce a portare a termine il proprio compito, come peraltro fallisce anche gnochm.
E allora? la ricerca e' continuata fino a trovare un progetto cross-platform che si chiama xchm, che finalmente e' riuscito ad aprire quel maledetto file.

Tirando le somme, l'optimum sarebbe ampliare il concetto alla base di devhelp, non rendendolo circoscritto alla documentazione gtk, ma facendo in modo che sia in grado di fruire di tutta la documentazione disponibile, sia essa in formato html, chm o doc.

gnochm e xchm sono reperibili tranquillamente dai repo ufficiali tramite synaptic.

mercoledì 7 ottobre 2009

karmic koala artwork 2

koala wallpaper.
L'ho realizzato in due versioni; una con lo sfondo dal caratteristico color marroncino tipico di Ubuntu, l'altro con lo sfondo sui toni azzurri.
A voi decidere quale piace maggiormente.









http://www.flickr.com/photos/lomdav/3956475969/
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